Bonus verde: cos’è, come funziona e chi può beneficiarne

bonus verde, bonus verde per i giardini

Vorresti dare una sistemata ai balconi, ornandoli di verde e fiori? Stai pensando di coltivare un piccolo orto nel tuo giardino, ma avresti bisogno di un incentivo? Le aiuole del cortile condominiale dovrebbero essere curate e rinvigorite con nuove piante? Abbiamo una buona notizia per te. La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto un nuovo incentivo per le famiglie italiane: trattasi del Bonus Verde, una detrazione fiscale sulla spesa effettuata per la riqualificazione degli spazi verdi privati, come giardini, balconi e terrazzi. Una buona occasione per sfoggiare il proprio pollice verde, curare ed abbellire gli spazi esterni della propria abitazione e farsi del bene. Già, perché accogliere delle nuove piante in casa significa anche aumentare la sostenibilità dell’immobile e la qualità della vita. Curioso di saperne di più? Allora non ti resta che metterti comodo e dedicare 5 minuti alla lettura di questa pratica guida.

Bonus Verde: manovra 2018 in favore degli spazi verdi urbani

Sicuramente avrai sentito parlare del Bosco Verticale: un complesso residenziale sorto nel quartiere Isola, a Milano, nel 2014. La sua particolarità? I due palazzi che lo compongono ospitano più di 2000 piante, tra arbusti ed essenze arboree. È davvero un’opera architettonica unica nel suo genere e per questo ha vinto, nel 2014 e nel 2015, ben due riconoscimenti internazionali, aggiudicandosi il titolo di grattacielo più bello e innovativo del mondo. Vuoi sapere perché abbiamo tenuto a specificarlo? Sicuramente perché la realizzazione di quest’opera d’arte e di architettura ha avuto una grande risonanza, non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista ambientale.

Diversi studi hanno dimostrato che favorire la crescita del verde urbano aiuta le nostre città ad essere più vivibili e sostenibili. Come? Innanzi tutto le piante sono in grado di assorbire le polveri sottili per restituirci ossigeno, poi hanno un impatto benefico anche sulla mente dei cittadini, che non a caso scelgono sempre più frequentemente di passare i fine settimana in campagna per godere della natura.

Favorire la crescita e la riqualificazione degli spazi verdi significa aiutare l’intera città ad essere più sostenibile, ecco perché la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto il Bonus verde, una detrazione riconosciuta ai cittadini e per la quale lo Stato ha riservato ben 600 milioni di euro. Il 16 ottobre 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della Legge di Bilancio 2018, che contiene manovre per un totale di 20 miliardi di euro, tra cui il Bonus Verde. Aspettando l'ok da parte del Senato, vediamo insieme in cosa consiste l’agevolazione in favore del verde urbano, chi può richiederla, quali acquisti o servizi saranno compresi e come si potrà beneficiarne.

Bonus verde per i giardini e i terrazzi: di cosa si tratta

Il Bonus verde è un’agevolazione offerta dallo Stato a tutti i cittadini che vogliono ampliare, migliorare, creare o recuperare delle aree verdi private o di interesse storico. Il beneficio che sta alla base del Bonus Verde è di natura fiscale: i richiedenti, infatti, potranno godere di una detrazione IRPEF pari al 36% sulle spese effettuate per l’acquisto di piante, strumenti tecnici o servizi di potatura.

L’agevolazione può essere richiesta in favore di diverse tipologie di immobili: case o ville con giardino, terrazzi, balconi, aree verdi condominiali, anche se di interesse storico. In pratica, chiunque abbia un piccolo o grande spazio verde può effettuare delle spese per la potatura, la sostituzione o l’acquisto di nuove piante, arbusti, bulbi e vegetali di qualsiasi genere (purché la loro coltivazione sia consentita dalla legge italiana). Non solo, si può perfino provvedere all’acquisto di un nuovo impianto di irrigazione, sostituendo, all’occasione, il precedente.

Il Bonus verde rappresenta una grossa novità per i cittadini italiani, che finora hanno potuto beneficiare delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, per gli interventi di riqualificazione energetica e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma non per l’acquisto di piante o la cura degli spazi verdi privati.

Si prevedono diversi risvolti positivi: il primo è senz’altro quello economico, dato che gli italiani che devono sostenere una spesa potranno ricevere degli sgravi fiscali ogni anno per 10 anni, il secondo è quello ambientale, che punta alla riscoperta degli spazi verdi per rendere le città più vivibili e il terzo è quello occupazionale, poiché i non esperti nella potatura delle piante, nella predisposizione di giardini pensili o negli interventi d’installazione degli impianti di irrigazione potranno chiedere aiuto ai professionisti del settore.

Bonus verde per terrazzi e giardini: come funziona

Se hai familiarità con le altre agevolazioni offerte dallo Stato ai cittadini italiani, allora sicuramente non farai fatica a comprendere il funzionamento del Bonus verde. Nel caso non l’avessi, non ci sarebbe alcun problema: siamo qui proprio per facilitarti la comprensione di questo argomento. In pratica, a partire dal 1° gennaio 2018, se deciderai di effettuare acquisti per il giardino, il balcone, il terrazzo o la tenuta storica che hai ereditato, potrai ottenere una detrazione fiscale IRPEF del 36% su una spesa massima di 5.000 euro.

Come si ottiene, nella pratica, la detrazione? È molto semplice: ti basterà indicare la spesa sostenuta nella Dichiarazione dei Redditi, quindi nel Modello 730 o nel Modello Unico Persone Fisiche. Ti ricordiamo che l’importo totale della detrazione IRPEF verrà suddiviso in 10 quote annuali: ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, quindi, potrai osservare il beneficio determinato dal Bonus verde o da altre eventuali agevolazioni fruite nel corso degli anni.

Per aiutarti a comprendere meglio, ti facciamo un esempio pratico: vorresti passare la prossima primavera su una bella terrazza adornata a tema tropicale? Nessun problema, a partire dal mese di gennaio 2018 potrai acquistare piante e arbusti fino a 5.000 euro e beneficiare di una detrazione IRPEF del 36%, che si traduce in uno sconto pari a 1800 euro. Potrai godere della detrazione fiscale ogni anno, per 10 anni, osservando uno sconto pari a 180 euro nella Dichiarazione dei redditi di ciascun anno. Non hai raggiunto la soglia massima, ma la spesa totale sfiora i 3.000 euro? Nessun problema, lo sconto ammonterà a 1.080 euro e sarà diviso in 10 quote annue di importo pari a 108 euro.

Chiaramente, per poter fruire della detrazione prevista dal bonus verde, le spese effettuate dovranno essere sostenute secondo modalità ben precise. Nello specifico, dovrai pagare professionisti e fornitori tramite il cosiddetto "bonifico parlante", analogamente a quanto accade per tutte le altre agevolazioni di questa natura. Si tratta di un bonifico che può essere effettuato allo sportello così come dal tuo home banking, ma che richiede necessariamente l'inserimento di alcuni dati: il nome e il codice fiscale dell'ordinante e del beneficiario (così da applicare la ritenuta dell’8% prevista dalla legge), il tipo di intervento e i riferimenti normativi che danno diritto alla detrazione, gli estremi della fattura da pagare.

Si tratta di un aspetto su cui occorre prestare la massima attenzione, visto che l'amministrazione finanziaria potrebbe, in presenza di errori, non riconoscere le agevolazioni fiscali. Ad ogni modo gran parte degli istituti di credito e uffici postali si sono attrezzati da tempo, mettendo a disposizione dei propri clienti modelli specifici per queste operazioni con tanto di istruzioni allegate. Se preferisci puoi anche pagare con carta di credito, bancomat o prepagata: in questo caso la data di pagamento coincide con quella dell'effettiva transazione e non con quella in cui la somma è stata addebitata sul conto corrente.

Bonus verde e capienza fiscale

Abbiamo detto che le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, l'efficientamento energetico, l'acquisto di mobili ed elettrodomestici o la realizzazione / ampliamento di aree verdi, non sono altro che degli sconti sull'Irpef o sull'IRES, nel caso ci riferissimo alle società. Facciamo un semplice esempio per spiegare meglio il concetto.

Supponiamo che il tuo commercialista determini per l'anno 2018 un Irpef da pagare di 1.000. Nello stesso sostieni spese per 4.500 euro per la realizzazione di un giardino pensile; questo significa che a partire dal 2019 e fino al 2028 potrai beneficiare di una detrazione di 162 euro su base annua (36% di 4.500 / 10). Così nel versare il saldo Irpef per l'anno 2018, non faresti altro che scorporare dai 1.000 euro calcolati dal tuo commercialista, l'importo di 162 euro: di fatto pagheresti una somma pari a 838 euro (1.000 - 162). Nel 2019 sfrutteresti appieno la detrazione per il semplice fatto l'importo delle tasse è superiore allo sgravio. Si dice, per usare un termine tecnico, che come contribuente hai un'adeguata "capienza fiscale".

Ma cosa accadrebbe se l'Irpef da pagare per l'anno 2018 fosse pari ad esempio a 120 euro? Semplice: sfrutteresti solo in parte la detrazione, ossia fino alla concorrenza con l'importo Irpef (in pratica non pagheresti alcunché in termini di tasse). Ciò che resterebbe della detrazione (42 euro = 162 - 120) non potresti però chiederla a rimborso e sarebbe definitivamente persa. Nel caso specifico si dice che come contribuente non hai una sufficiente "capienza fiscale".

Ma potrebbe anche accadere che per l'anno 2018 tu non debba pagare l'Irpef. Come lavoratore autonomo occasionale, infatti, hai prodotto un reddito inferiore a 4.800 euro. Si tratta di una soglia al di sotto della quale vige l’esenzione dall’IRPEF (cosiddetta “no tax area”). Per il lavoratore dipendente o assimilato tale soglia è fissata a 8.000 euro, mentre per i pensionati a 8.125 euro. In una simile ipotesi non potresti sfruttare la detrazione Irpef prevista per il bonus verde, con la conseguenza che la somma di 162 euro relativa al 2019 verrebbe totalmente persa. Perché questo? Per il semplice fatto che non sarebbe possibile traslarla in altri periodi di imposta. In altri termini se nel 2019 tornassi ad avere "capienza fiscale", con una imposta sul reddito pari ad esempio a 500 euro, potresti detrarre solo la quota del bonus verde di competenza per quell'anno, ossia 162 euro, senza la possibilità di recuperare gli altri 162 relativi all'anno precedente.

Bonus Verde: a chi spetta

Questo è il paragrafo in cui capirai se, effettivamente, hai i requisiti per avvalerti della detrazione fiscale oppure no. Vediamo, dunque, in quali occasioni è possibile beneficiare del Bonus verde. Secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, attualmente approvata dal Consiglio dei Ministri, possono godere della detrazione IRPEF al 36% tutti i cittadini che, a fronte del tetto di spesa massimo di 5.000 euro, vogliano provvedere:

- all’acquisto di articoli florovivaistici destinati a giardini, balconi e terrazzi
- alla sistemazione degli spazi verdi condominiali;
- al recupero del verde nei giardini di interesse storico;
- all’acquisto di piante o arbusti;
- alla riqualificazione del prato.

Si aspetta, invece, la conferma ufficiale per quanto riguarda interventi per la riqualificazione di aree incolte. Ciò che è assolutamente certo, invece, è che si può usufruire di una detrazione per ogni unità immobiliare: ciò vuol dire che, qualora avessi un appartamento in città, uno chalet in montagna e una villa al mare su cui eseguire interventi di recupero o predisposizione di aree verdi, potresti sommare i benefici ottenibili da più Bonus, uno per ciascun immobile.

Bonus verde (terrazze, balconi, giardini) e altre detrazioni confermate per il 2018

L’abbiamo già scritto nei paragrafi introduttivi di questo articolo: il Bonus verde, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, rappresenta una novità assoluta per gli italiani, che potranno godere della detrazione fiscale per gli acquisti effettuati a partire dal 1° gennaio 2018. Quella in favore del verde cittadino, però, non è l’unica agevolazione inclusa nella manovra finanziaria approvata dal Consiglio, anzi.

Per il 2018 sono stati confermati il Bonus per gli interventi di riqualificazione energetica o Ecobonus (la detrazione fiscale in questo caso di attesta sempre al 65%), il Bonus ristrutturazioni e il Bonus mobili (che prevedono la detrazione fiscale del 50%). Tuttavia sull'Ecobonus a partire dal prossimo anno ci saranno delle novità. Questo perchè si è visto che taluni interventi previsti in quest'ambito, pur drenando risorse importanti, hanno prodotto risultati poco soddisfacenti in termini di risparmio energetico. Così la sostituzione degli infissi, l'installazione di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa, saranno interventi che potranno beneficiare di una detrazione fiscale non più del 65% ma del 50%. Chi ha intenzione di acquistare una nuova caldaia, delle nuove finestre o delle tende da sole, può approfittare delle condizioni attualmente valide e procedere al pagamento entro il 31 dicembre 2017.

Col fine di incentivare gli interventi di riqualificazione energetica, la Manovra Finanziaria 2018 ha anche previsto l'istituzione di uno speciale Fondo Nazionale di Garanzia destinato alle famiglie e basso reddito. Come dice il nome stesso, il Fondo non concede prestiti, ma garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica. Torneremo senz'altro a parlarne.

Nel frattempo se hai dei dubbi o volessi approfondire l’argomento detrazioni, ti invitiamo a leggere: “Bonus mobili, ristrutturazioni ed ecobonus: domande e risposte”.

Bonus verde finanziaria 2018: 5 modi per utilizzarlo

Ci sono diversi modi per utilizzare il Bonus Verde concesso dallo Stato Italiano ed incluso nella Legge di Bilancio, a partire dal prossimo anno. Noi ne abbiamo individuati 5, poi chiaramente sta a te decidere l’importo da investire e il tipo di intervento da effettuare sull’immobile, a seconda delle tua possibilità e del tuo gusto.

1- Chi ha un terrazzo o un semplice balconcino può acquistare una selezione di piante o fiori in vaso. Chiaramente sarà necessario valutare l’esposizione del terrazzo per scegliere al meglio la tipologia di pianta da acquistare, così da facilitarne la sopravvivenza. Recati da un vivaio ben fornito e lasciati consigliare. Se non hai un gran pollice verde, fallo presente al vivaista che, siamo sicuri, saprà consigliarti al meglio sugli acquisti da fare. Una delle tendenze attualmente in auge è quella delle piante grasse: via libera a cactus, succulente, agave, aloe e fichi d’india. In alternativa puoi sbizzarrirti con le piante aromatiche come il rosmarino, la salvia, la maggiorana, il peperoncino e l’alloro. Così avrai uno spazio verde profumato, facile da gestire, pratico e comodo (perfetto per preferisce cucinare piuttosto che fare giardinaggio).

2- Chi ha bambini ancora troppo piccoli per potersi permettere di tenere in terrazzo una gran quantità di piante senza rischiare che il proprio bebè vada a pasticciare con la terra o a farsi male con spine, foglie urticanti o comunque non edibili, può riprodurre su balconi e terrazzi un vero e proprio giardino verticale. È possibile utilizzare piante fiorite come i ciclamini, margherite, tulipani, dalie, fresie e giacinti, oppure allestire una parete con piante rampicanti come il glicine, l’edera, il gelsomino. In alternativa si possono scegliere le piante grasse e quelle aromatiche, spostando in verticale l’allestimento proposto in precedenza;

3- Chi ha spazi più grandi da gestire potrebbe farsi aiutare da un giardiniere o da un designer d’esterni nella predisposizione di aiuole tematiche o veri e propri giardini pensili. In questo caso l’acquisto delle piante non basta, bisogna pensare anche alla stratificazione del terreno, di modo che possa sostenersi e ospitare il verde che posizionerai sopra. Qualora, invece, volessi toglierti uno sfizio e acquistare una palma esotica, una selezione di orchidee thailandesi, un olivo secolare o un qualsiasi altro tipo di arbusto raro da aggiungere alla tua personale collezione, potresti farlo, approfittando del Bonus;

4- Chi punta alla sostanza, più che alla forma, potrebbe investire il proprio denaro nella realizzazione di un orto. Non occorre moltissimo spazio né tantomeno ingenti somme di denaro per acquistare le piante e gli arbusti utili all’autoproduzione di frutta e verdura. Certo, bisogna informarsi sulla stagionalità e sulla cura di ciascuna pianta, sugli eventuali concimi o gli antiparassitari da utilizzare, tuttavia scendere in giardino e cogliere le albicocche per la confettura, il basilico per il pesto o i pomodori per la passata fresca sarebbe una gran soddisfazione.

5- Chi ha già un terrazzo o un giardino da favola e non vuole investire un solo euro in più nell’acquisto di nuove piante, può utilizzare il Bonus verde per acquistare un impianto di irrigazione automatico o professionale. Sul mercato al momento ci sono moltissimi modelli, capaci di adattarsi alle condizioni climatiche per evitare che le piante soffrano, soprattutto durante il periodo estivo. Rientra nel Bonus verde anche la potatura delle piante, dunque nessuno ti vieta di utilizzare la detrazione per provvedere la manutenzione delle tue piante, specie se sono rare o difficili da gestire e hai bisogno di un esperto che se ne occupi per te.

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