Disdetta utenze: cosa fare prima di vendere un immobile

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Hai intenzione di trasferirti e vendere casa? Molto bene. Siamo certi che hai già molti pensieri che ti frullano per la testa e tra uno scatolone e l’altro magari hai già avuto modo di focalizzare la tua attenzione sugli adempimenti burocratici e fiscali legati all'acquisto della nuova casa. Organizzarsi per tempo è sempre un’idea eccellente in questi casi, ecco perché tra le tante incombenze non va dimenticata quella relativa alla disdetta utenze. Abbiamo così pensato di redigere questa guida col fine di illustrarti le varie opzioni disponibili e i passaggi da compiere.

Hai già messo in vendita la casa? Prima di contattare un’agenzia ti consigliamo di spargere la voce tra amici e parenti, di modo da evitare in prima battuta il coinvolgimento di un intermediario (alla quale spetta comunque una percentuale sulla vendita). Se l’immobile è vecchiotto o non è la classica casa che “si vende da sola”, meglio acquistare lo spazio per un annuncio sulle bacheche specializzate, online o cartacee, oppure ricorrere ad un’agenzia immobiliare. Ti consigliamo di rivolgerti ad un’agenzia della tua città, a meno che l’immobile da vendere non sia una villetta o un casale in campagna: queste tipologie di fabbricati sono di grande interesse per gli stranieri come inglesi, tedeschi e russi, a cui non interessa tanto la vicinanza ai grandi centri e ai luoghi di interesse, quanto la tranquillità del luogo e la bellezza del paesaggio. In tal caso il consiglio che ti diamo è quello di rivolgerti a delle agenzie immobiliari specializzate che abbiano contatti con l’estero.

Se hai intenzione di trasferirti subito, senza aspettare di aver venduto la casa, ti sconsigliamo di lasciare le utenze domestiche attive. Anche se la linea telefonica, la luce, il gas e l’acqua non vengono utilizzati, tu continuerai a pagare le spese fisse relative alle singole utenze, ovvero tutte quelle voci non legate ai consumi effettivi. Con l’acqua ci potrebbero essere anche altre conseguenze. Ad esempio nel caso in cui il gelo o gli sbalzi di pressione causassero la rottura di una tubatura, potresti subire non pochi danni. Se non sei a casa, l’acqua potrebbe uscire per giorni o settimane e determinare dei costi altissimi, in più potrebbe arrecare dei danni agli ambienti, come muffa e quant’altro. Se l’immobile è parte di un condominio ciò potrebbe generare delle liti condominiali o ancor peggio diminuire il valore di acquisto della proprietà.

In tutto ciò devi sempre ricordare di pagare le bollette per evitare di accumulare morosità e di dover affrontare situazioni assai spiacevoli. Nel testo che segue troverai le istruzioni dettagliate per eseguire la disdetta utenze domestiche in modo semplice e corretto.

Disdetta utenze per vendita immobile

Quando terminerai il trasloco e sarai finalmente pronto a lasciare casa dovrai disdire le utenze. Quali società devi informare? Sicuramente dovrai comunicare la volontà di chiudere il contatore al fornitore di energia elettrica e al fornitore di gas naturale. Poi dovrai informare la società che gestisce il sistema idrico nella tua città, infine provvedere alla disdetta utenze telefoniche e alla disdetta del contratto della pay-tv. Per aiutarti a comprendere meglio i vari adempimenti da eseguire suddivideremo le procedure per tema o se preferisci per tipo di fornitura.

Disdetta utenze luce e gas

Se vuoi chiudere definitivamente la fornitura di energia elettrica e gas naturale puoi chiedere la disdetta del contratto e la chiusura del contatore alla società che fornisce energia elettrica e il gas naturale. Questo è il fac simile di disdetta utenze luce e gas che puoi scaricare gratuitamente da questo portale e personalizzare sulla base delle tue specifiche necessità. Aprendo la scheda modulo ti accorgerai che è possibile effettuare il download di due diversi documenti: il modulo disdetta gas e il modulo disdetta luce, entrambi in versione "doc". Dopo aver scaricato il modulo potrai compilarlo in ogni sua parte, stamparlo e firmarlo. Ti servirà la copia di un documento d’identità, il codice fiscale e i dati riportati sulla bolletta. Nella fattura, infatti, vengono riportati il codice PDR (Punto di Riconsegna) e il codice POD (Punto di prelievo dell'elettricità) ovvero due stringhe che individuano con esattezza il punto in cui il gas o l’energia elettrica vengono prelevate dal consumatore, dunque determinano univocamente la tua utenza e sono importantissime per chiedere la disdetta utenze luce e gas.

Dopo aver ultimato la compilazione del modulo, non ti resta che predisporre la busta da lettera e recarti alle Poste. Già perchè per la disdetta utenze è sempre preferibile il ricorso alla raccomandata con ricevuta di ritorno, visto che fornisce la prova dell'avvenuto invio e la conferma della ricezione da parte del destinatario (ricordati di allegare una copia del tuo documento di identità). In alternativa puoi verificare se la tua compagnia ha messo a disposizione dei propri clienti una casella di posta elettronica certificata, ma in questo caso perchè la comunicazione di disdetta utenze luce e gas acquisisca efficacia, è necessario che anche la tua sia una PEC e non una casella di posta ordinaria.

Ad ogni modo, per non sbagliare, ti consigliamo di leggere le guide che Moduli.it ha dedicato all’argomento. Nel campo di ricerca posto in alto a destra della home page, scrivi la parola "disdetta" e accanto il "nome del tuo fornitore": ad esempio "disdetta Eni", "disdetta green network", "disdetta enel" e così via. Premendo sul tasto "Invio" della tua tastiera, otterrai immediatamente i risultati che cerchi e le istruzioni, i moduli e i recapiti specifici per disdire le utenze in modo semplice e veloce. 

Disdetta utenze telefoniche

Se intendi trasferirti è chiaro che non avrai più bisogno della linea telefonica fissa, dunque potrai disdirla insieme all’ADSL. Effettuare la disdetta della linea telefonica e/o adsl è molto semplice: puoi attendere la scadenza del contratto (che si rinnova tacitamente ogni 12 o 24 mesi) inviando una comunicazione scritta alla compagnia telefonica con un preavviso di almeno 30 giorni. In questo modo non pagherai alcun costo aggiuntivo, ma in bolletta di saranno comunque addebitati i cosiddetti "costi di disattivazione". 

In alternativa potrai inviare la comunicazione scritta prima della scadenza contrattuale ed ottenere comunque il recesso immediato del contratto. In questo caso è chiaro che se hai aderito ad una particolare promozione e non hai rispettato il termine minimo di durata previsto dal contratto, la compagnia telefonica ha tutto il diritto di richiederti la restituzione degli sconti fruiti nel periodo.

Per facilitarti nella comprensione della procedura e per offrirti i recapiti a cui inviare la missiva ti consigliamo di leggere le condizioni contrattuali sul sito della compagnia oppure questa guida al recesso adsl e telefono e scaricare gratuitamente i moduli necessari. Abbiamo a disposizione:

Questi moduli, come al solito, vanno inoltrati mediante raccomandata con avviso di ricevimento, ma anche in questo caso ti invitiamo a verificare se la tua compagnia ha messo a disposizione altre modalità per la disdetta utenze, come la PEC o la disdetta utenze online, ossia attraverso il proprio sito Internet.

Anche in questo caso qualora volessi ricevere informazioni più dettagliate sulla procedura di disdetta utenze telefoniche relativa alla singola compagnia, non dovresti far altro che digitare sul campo di ricerca del nostro sito la parola "disdetta" più il "nome del tuo fornitore telefonico": ad esempio "disdetta Vodafone", "disdetta telecom" e via discorrendo.

Un ultimo consiglio: non lasciare bollette telefoniche non pagate perchè le conseguenze potrebbero non essere di poco conto.

Se tutto sommato ti ritieni soddisfatto del tuo operatore telefonico, potresti anche non richiedere la disdetta utenze e attivare il "trasloco" della linea, un servizio che - per trasferimenti all'interno dei confini nazionali - potrebbe anche consentirti di mantenere lo stesso numero.

Disdetta utenze acqua

Nel caso in cui non sia necessario mantenere attiva la fornitura di acqua nella casa che ti appresti a vendere, puoi informare la società che gestisce il sistema idrico e comunicargli la volontà di disdire il contratto in essere. Puoi recarti presso gli uffici territoriali di persona e parlare faccia a faccia con il personale, oppure puoi inviare la richiesta tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Qualora preferissi questa modalità di comunicazione, ti consigliamo di scaricare, compilare e inviare questo fac simile disdetta fornitura acqua ed inviarlo corredato di una copia del documento d’identità in corso di validità.

Disdetta pay-tv

Dopo aver disdetto la luce, il gas, l’acqua e la linea telefonica è praticamente inutile continuare a pagare l’abbonamento alla pay-tv, specie se il trasferimento è all'estero oppure se, a causa di una situazione finanziaria precaria, intendi cogliere questa occasione per razionalizzare alcune voci di uscita del bilancio familiare e ricercare margini di risparmio.

In questi casi potrai effettuare la disdetta del contratto inviando una comunicazione scritta alla società di cui sei cliente, stando bene attento alla tempistica. Su questo sito troverai i moduli e le indicazioni di disdetta Sky e la modulistica e le istruzioni per effettuare la disdetta Mediaset Premium. In entrambi i casi puoi eseguire la disdetta alla scadenza del contratto, ma anche in un momento diverso. L’importante è pagare tutti i consumi effettuati fino al giorno in cui il recesso sarà effettivo e restituire i dispositivi concessi a noleggio o in comodato d’uso gratuito dalla società. Per garantirti l’esito positivo di tutta la procedura ti consigliamo di inoltrare i moduli di recesso o disdetta tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento. Sky mette a disposizione anche una PEC: skyitalia@pec.skytv.it.

Se hai intenzione di lasciare la casa in cui abiti per trasferirti immediatamente in un altro appartamento situato sul territorio italiano, puoi evitare di disdire l’abbonamento a Sky o a Mediaset Premium. Come fare? È molto semplice: entrambe le aziende contemplano una procedura specifica per queste occasioni: il trasloco dell’utenza. In questo modo non dovrai chiedere la disdetta, restituire gli apparati e poi sottoscrivere un nuovo abbonamento. Puoi conoscere i dettagli della procedura di Trasloco Mediaset premium puoi leggere quanto riportato nelle condizioni contrattuali, mentre per approfondire i dettagli della procedura di Trasloca Sky puoi consultare questa guida.

Disdetta utenze o voltura

Quando ci si trasferisce dal vecchio appartamento, le opzioni disponibili per forniture di luce e gas sono due: disdetta utenze o voltura. Ci spieghiamo meglio. La prima ipotesi è che il tuo appartamento (quello cha ti appresti a lasciare) rimanga vuoto e, dunque, in attesa di essere venduto o concesso in affitto: in questo caso il consiglio è di procedere alla disdetta utenze e alla conseguente chiusura dei contatori.

La seconda ipotesi, invece, potrebbe prevedere la volontà di subentro da parte del nuovo proprietario o inquilino: in questo caso si può procedere alla voltura. In pratica si cambia la titolarità del contratto, senza interrompere l’erogazione di energia elettrica e gas. Tutto ciò a condizione che il nuovo proprietario (o inquilino) sia d'accordo, visto che con la voltura egli rischia di accollarsi eventualità morosità accumulate da te in passato. Rischio che non correrebbe, invece, se egli decidesse per il "subentro": una ipotesi questa che si realizza quando è presente un contatore, ma il contratto precedente viene cessato. 

Un discorso analogo vale per te nel momento in cui prenderai possesso della nuova casa. Anche in questo caso potrai cambiare la titolarità del contratto per la fornitura di luce o gas presso lo stesso fornitore, grazie appunto alla voltura. Tuttavia prima di procedere in tal senso, ti consigliamo di documentarti circa la situazione dei pagamenti del vecchio proprietario/inquilino col fine di verificare l'eventuale esistenza di morosità pregresse. A tal fine puoi inviare questo modulo di richiesta nominativo fornitore di energia elettrica in caso di voltura direttamente allo Sportello del Consumatore. Questa procedura si rende particolarmente utile per evitare di vedersi addebitare somme altissime sulle bollette luce e gas e quindi di subire il distacco della fornitura. Per saperne di più sull’argomento ti invitiamo a leggere "Bollette luce e gas: morosità e distacco della fornitura" .

Anche in questo caso l'alternativa alla voltura consiste nell'attivare una nuova fornitura (subentro). Quest'ultima ipotesi si verifica quando si tratta di una casa appena costruita oppure quando il precedente inquilino/proprietario ha effettuato la disdetta utenze e chiuso i contatori.

Fare la voltura è molto semplice: in prima battuta puoi contattare il fornitore oppure leggere le Condizioni Generali di Contratto per apprendere quale documentazione sia richiesta e quali siano i costi del servizio. Questo è il modulo di richiesta voltura utenze che puoi scaricare gratuitamente da Moduli.it e inviare all’azienda insieme al modulo di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con riferimento al possesso dei titoli relativi all'unità immobiliare per la quale si intende richiedere la fornitura di energia elettrica. Ti consigliamo di procedere all’invio della documentazione tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento, di modo da avere conferma dell’avvenuta consegna e conoscere altresì la data precisa in cui il destinatario ha ritirato la missiva.

Chiaramente non comportando alcun distacco nella erogazione di gas e luce, la voltura ha dei tempi di esecuzione più rapidi e costi notevolmente inferiori al subentro. Ma quanto costa una voltura esattamente? Il costo per l’operazione verrà addebitato sulla prima bolletta del nuovo inquilino. L’importo complessivo viene determinato dalla somma di una quota variabile, che dipende dal tipo di contratto sottoscritto (mercato libero dell’energia o servizio di maggior tutela) e di una quota fissa di 26,98 euro, l’imposta di bollo e il costo della prestazione commerciale.

Il subentro, invece, ha costi decisamente superiori, perché equivale a chiudere il contratto di fornitura, disattivare il contatore e lasciare che il nuovo proprietario di casa sottoscriva un nuovo contratto e chieda l’attivazione del contatore (leggi "Voltura o subentro, cosa conviene in caso di utenze domestiche?").

Disdetta utenze per decesso

Nel caso in cui non dovessi cambiare casa, ma fossi l’erede di un soggetto deceduto e volessi richiedere la disdetta utenze, la procedura da eseguire sarebbe leggermente diversa. I soggetti che assumono la proprietà degli immobili, in qualità di eredi, possono decidere se mantenere attiva la fornitura, cambiando semplicemente il nome dell’intestatario del contratto oppure se procedere con la disdetta utenze per decesso.

Anche in questo caso si consiglia la disdetta delle utenze solo nel caso in cui l’intenzione fosse quella di non abitare l’immobile, ma tenerlo in stand-by oppure metterlo in vendita. Per effettuare la disdetta delle utenze è necessario contattare i fornitori (luce, gas, telefonia fissa, acqua, pay-tv) inviando una comunicazione scritta tramite posta elettronica certificata o posta raccomandata con avviso di ricevimento ed allegare il proprio documento d’identità e il certificato di morte dell’intestatario dei contratti. Telefonando al numero dedicato all’assistenza clienti della compagnia dovresti acquisire tutte le informazioni utili all’espletamento della procedura. In alternativa puoi consultare le informazioni che trovi sul nostro sito e contemporaneamente scaricare la modulistica necessaria. Come vedi puoi trovare in relazione ad ogni tipologia di servizio un modulo disdetta utenze per decesso:

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